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paradossi democratici

 

Paradossi Democratici
 
Dunque, riepiloghiamo: chi appoggia Nichi Vendola in Puglia è fuori da una visione strategica della politica italiana e da una razionale ricerca di alleanze in grado di sconfiggere Berlusconi.
La strategia vincente possibile è perseguire un percorso di alleanza con una forza di centro moderata, fortemente identitaria sul terreno dei valori, e proiettata verso una riforma elettorale alla tedesca che capovolga lo schema bipolare anomalo degli ultimi 15 anni. Questo è lo sbocco a cui dovremmo approdare e ricercare nell’epoca del “post-berlusconismo”, in sintonia con quanto di positivo si muove nella iniziativa di Fini o di Tremonti, entrambi interessati ala costruzione di un nuovo scenario politico.
La conseguenza logica è la collocazione della maggiore forza di centro sinistra, il PD, in uno spazio di espansione a sinistra, che non può consentire l’esistenza di nessuna forza di sinistra e di governo competitiva che toglierebbe consenso. In sostanza Sel non può avere spazio. E’ evidente che tra ipotesi di riforma elettorale alla tedesca e nuova collocazione strategica del PD si apre un enorme spazio per chi coltiva una aspirazione neocentrista tale non solo da far abbassare pregiudiziali sulle alleanze con il PD, ma ahimè, capaci di far nascere nuove aspirazioni o fughe dal centro-sinistra.
Uno scenario in cui rischia fortemente lo stesso Progetto del PD e della democrazia bipolare e dell’alternanza.
In questo scenario davvero la Puglia diventa laboratorio, riassumibile in poche battute, togliere alla radice qualsiasi ambizione alla sinistra di governo guidata da Vendola, sancire con l’accordo con l’UDC una nuova alleanza vincente, che apra la strada sul piano nazionale alla riforma elettorale alla tedesca, dando un colpo decisivo al bipolarismo più che a Berlusconi , la cui stagione, comunque vadano le cose volge al termine. Sul piano dei contenuti ciò porterebbe alla fine del Progetto politico-culturale del PD, uno spostamento a destra.
Questa strategia non l’ha sancita nessun congresso, non mi sembra fantapolitica e va avversata, se vogliamo difendere le idee per cui il Partito democratico è nato e tanta gente si è riavvicinata alla politica , sperimentando nuove forme di partecipazione, con le primarie e con una ricerca di nuovi contenuti politici adeguati al tempo in cui viviamo, al nostro territorio e alle nostre speranze.
Paradossalmente è la vittoria di Vendola che può rimettere in gioco il PD e il suo Progetto.

Pubblicato il 21/1/2010 alle 23.0 nella rubrica Diario.

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