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il voto e la crisi

Il voto e la crisi

 

Nella crisi sono sempre molto di più quelli che non sono riusciti ad avere una risposta positiva dalle istituzioni  che i fortunati.

Laureati e diplomati in cerca di lavoro, imprese piccole e grandi in crisi ,  agricoltori prossimi alla chiusura delle aziende ecc.

In politica valgono gli esempi quelli buoni e quelli negativi. In Puglia ci sono molti esempi positivi tali da meritare la nostra fiducia e il nostro voto. Non dobbiamo dimenticare però che si tratta di esempi e l’esempio e un piccola , a volte molto piccola, parte della realtà. E nella realtà c’è tanta gente, la maggioranza amareggiata  , che guarderà dopo il voto il comportamento, la coerenza tra il dire e il fare, e misurerà sui problemi veri e non sugli esempi il percorso e l’agire politico degli eletti, che non saranno “eletti” ma rappresentanti dei cittadini. I rappresentanti  dovranno rendere conto del loro operato, delle loro scelte, della loro moralità. I rappresentanti sono appunto rappresentanti del nostro voto e dovranno condividere con noi le loro scelte, non devono essere i proprietari del nostro consenso. Per questo ogni cittadino deve essere geloso del proprio voto. Proprietario del proprio pezzo di democrazia che non si vende al mercato, un pezzo di dignità essenziale per far ricordare a chi si è sentito potente che quel potere non c’è, è nelle nostre mani, nel segreto della nostra coscienza, e che esprimeremo in libertà .

Chi sarà eletto deve ricordare che è in debito con noi, e tocca a lui inchinarsi per rispetto davanti ai cittadini.

Buon voto a tutti  e in bocca a lupo al mio partito il PD e a Nichi Vendola.      

 

Pubblicato il 27/3/2010 alle 18.41 nella rubrica Diario.

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